Punti salienti
Imperdibili
Solleva lo sguardo verso la volta del presbiterio e lasciati incantare dalle Vergini sagge e stolte del Parmigianino: figure femminili di straordinaria eleganza manierista che sembrano fluttuare nello spazio dorato.
Poi scendi nella cripta dove l'atmosfera si fa solenne e raccolta: qui riposano i potenti duchi Farnese e i sovrani Borbone-Parma in sepolcri monumentali che raccontano secoli di storia italiana.
È un viaggio nel tempo tra arte rinascimentale e memoria dinastica.
Dal miracolo della Madonna allo splendore rinascimentale
La storia della Steccata inizia nel 1392, quando un'immagine della Madonna dipinta su un muro di un oratorio presso Porta San Barnaba cominciò a compiere miracoli. L'immagine,
Il Parmigianino e i capolavori artistici
Tra il 1531 e il 1539 Francesco Mazzola detto il Parmigianino lavorò alla decorazione della volta del presbiterio, creando il celeberrimo ciclo delle "Vergini sagge e stolte",
La cripta dei Farnese e l'Ordine Costantiniano
Nel 1718 il duca Francesco Farnese donò la Steccata all'Ordine Costantiniano di San Giorgio, che vi trasferì la propria sede arricchendo la basilica con simboli cavallereschi e monume
Storia e Curiosità
Il santuario mariano che custodisce i tesori del Rinascimento parmense e le tombe dei duchi
La Basilica di Santa Maria della Steccata è uno dei più importanti santuari mariani dell'Emilia-Romagna e un gioiello dell'architettura rinascimentale italiana. Costruita tra il 1521 e il 1539 con magnifica pianta a croce greca bramantesca, custodisce uno dei capolavori assoluti del Parmigianino: il ciclo delle "Vergini sagge e stolte" che decora la volta del presbiterio.
Esperienze correlate
Dal 1718 è sede dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio, uno dei più antichi ordini cavallereschi cristiani, e nel 2008 è stata elevata al rango di basilica minore da Papa Benedetto XVI. Il nome "Steccata" deriva da un'immagine miracolosa della Madonna del XIV secolo che era protetta da uno steccato di legno e che nel 1392 cominciò a compiere miracoli.
La cripta sotterranea, fatta costruire da Maria Luigia d'Austria nel 1823, ospita i sepolcri monumentali dei duchi Farnese (tra cui Alessandro Farnese e Ranuccio I) e dei sovrani Borbone-Parma, trasformando la Steccata in un vero pantheon delle dinastie che hanno governato il Ducato di Parma.
Storia e architettura
Dal miracolo della Madonna allo splendore rinascimentale
La storia della Steccata inizia nel 1392, quando un'immagine della Madonna dipinta su un muro di un oratorio presso Porta San Barnaba cominciò a compiere miracoli. L'immagine, detta "della Steccata" perché protetta da uno steccato di legno, divenne rapidamente meta di pellegrinaggi e devozione popolare in tutta l'Emilia.
Nel 1521 fu posta la prima pietra del nuovo santuario monumentale, progettato dagli architetti Bernardino e Giovanni Francesco Zaccagni secondo i canoni del Rinascimento maturo. La magnifica pianta a croce greca con cupola centrale di Antonio da Sangallo il Giovane esprime l'ideale rinascimentale di simmetria e armonia classica. La costruzione procedette rapidamente e nel 1539 la chiesa fu sostanzialmente completata.
Il Parmigianino e i capolavori artistici
Tra il 1531 e il 1539 Francesco Mazzola detto il Parmigianino lavorò alla decorazione della volta del presbiterio, creando il celeberrimo ciclo delle "Vergini sagge e stolte", considerato uno dei suoi capolavori assoluti. Tuttavia i lavori furono interrotti più volte a causa del difficile carattere dell'artista e dei suoi continui ritardi, tanto che fu brevemente imprigionato dai committenti!
La basilica custodisce anche straordinari affreschi di Michelangelo Anselmi, Bernardino Gatti e Francesco Maria Rondani nelle cappelle laterali, oltre a un magnifico organo monumentale Serassi del 1820. L'interno è caratterizzato da volte decorate con stucchi dorati, cassettoni e pavimenti a marmi policromi.
La cripta dei Farnese e l'Ordine Costantiniano
Nel 1718 il duca Francesco Farnese donò la Steccata all'Ordine Costantiniano di San Giorgio, che vi trasferì la propria sede arricchendo la basilica con simboli cavallereschi e monumenti funebri. Nel 1823 Maria Luigia d'Austria, duchessa di Parma, fece costruire la cripta sotterranea per accogliere i resti dei duchi Farnese e creare un mausoleo dinastico per i Borbone-Parma.
La cripta neoclassica con volte a crociera ospita i sepolcri monumentali di Alessandro Farnese, Ranuccio I e altri membri delle dinastie, oltre ad alcuni Bonaparte imparentati con i Borbone. Il Museo Costantiniano annesso conserva preziosi paramenti sacri, argenterie e reliquiari dell'Ordine.