Punti salienti
Imperdibili
Entra in chiesa e solleva lo sguardo verso la cupola: la "Visione di San Giovanni a Patmos" del Correggio ti travolgerà con il suo vortice di angeli, nuvole e luce divina che sembrano sfondare il soffitto verso il cielo.
Poi esci nel chiostro rinascimentale, respira l'atmosfera di pace millenaria e, se possibile, sali sul campanile di 75 metri: da lassù Parma si stende ai tuoi piedi con le cupole del Duomo e della Steccata che brillano al sole.
È un'esperienza che unisce arte sublime e spiritualità.
Mille anni di storia benedettina
L'abbazia di San Giovanni Evangelista fu fondata nel 980 come monastero benedettino, divenendo rapidamente uno dei centri religiosi e culturali più importanti di Parma. Nel 1477</b
Il Correggio e i tesori artistici
Tra il 1520 e il 1524 Antonio Allegri detto il Correggio affrescò la cupola con la straordinaria "Visione di San Giovanni a Patmos", dove l'apostolo ascende verso Cristo circon
Il complesso monastico e la biblioteca
Il monastero benedettino annesso alla chiesa include tre magnifici chiostri rinascimentali decorati con affreschi e lunette che raffigurano scene della vita di San Benedetto e episodi
Storia e Curiosità
L'antica abbazia che custodisce i capolavori del Correggio e un monastero con tre chiostri rinascimentali
La Chiesa di San Giovanni Evangelista è un'abbazia benedettina dalle origini millenarie, fondata nel 980 e ricostruita tra il 1490 e il 1519 dopo un devastante incendio. Con la sua maestosa facciata barocca del 1604-1607 e il campanile più alto di Parma (75 metri), domina il panorama della città creando uno skyline inconfondibile.
Esperienze correlate
All'interno custodisce uno dei capolavori assoluti del Correggio: la cupola affrescata con la "Visione di San Giovanni a Patmos" (1520-1524), dove l'apostolo ascende al cielo circondato da angeli e nuvole in un vortice di luce celeste. Il Parmigianino ha lasciato preziose opere nelle cappelle laterali, mentre le sculture di Antonio Begarelli completano il patrimonio artistico rinascimentale.
Il complesso monastico include tre splendidi chiostri rinascimentali e una biblioteca storica con oltre 20.000 volumi antichi, rendendo San Giovanni uno dei più importanti centri culturali benedettini dell'Emilia-Romagna. I monaci benedettini abitano ancora oggi il monastero, mantenendo viva una tradizione religiosa millenaria.
Storia e architettura
Mille anni di storia benedettina
L'abbazia di San Giovanni Evangelista fu fondata nel 980 come monastero benedettino, divenendo rapidamente uno dei centri religiosi e culturali più importanti di Parma. Nel 1477 un devastante incendio distrusse l'edificio medievale, portando alla decisione di ricostruire integralmente il complesso.
La ricostruzione rinascimentale (1490-1519) diede vita all'attuale chiesa a tre navate con pianta a croce latina. La splendida facciata barocca fu aggiunta tra il 1604 e il 1607 su progetto di Simone Moschino, mentre il campanile di 75 metri fu completato nel 1613, diventando il più alto della città e un punto di riferimento visibile da chilometri di distanza.
Il Correggio e i tesori artistici
Tra il 1520 e il 1524 Antonio Allegri detto il Correggio affrescò la cupola con la straordinaria "Visione di San Giovanni a Patmos", dove l'apostolo ascende verso Cristo circondato da angeli e apostoli in un vortice di figure che sfidano la gravità. Questa opera rappresenta una delle vette della pittura rinascimentale italiana per innovazione prospettica e intensità emotiva.
Il Correggio dipinse anche la lunetta sopra la porta della sagrestia con "San Giovanni e l'aquila". Il giovane Parmigianino decorò diverse cappelle laterali, mentre Antonio Begarelli scolpì gruppi scultorei in terracotta di straordinaria espressività. L'interno conserva anche un prezioso coro ligneo intarsiato cinquecentesco.
Il complesso monastico e la biblioteca
Il monastero benedettino annesso alla chiesa include tre magnifici chiostri rinascimentali decorati con affreschi e lunette che raffigurano scene della vita di San Benedetto e episodi biblici. Il primo chiostro, il più grande, conserva affreschi di artisti della scuola parmense del XVI secolo.
La biblioteca storica, visitabile su prenotazione, custodisce oltre 20.000 volumi tra manoscritti medievali, incunaboli e cinquecentine. L'Antica Spezieria (farmacia) benedettina, con i suoi vasi in ceramica e gli armadi originali, è un gioiello del XVIII secolo. I monaci benedettini abitano ancora oggi il monastero, mantenendo viva la tradizione spirituale e culturale.