Punti salienti
Imperdibili
Cammina nelle sale da parata del Piano Nobile tra stucchi dorati, affreschi rococò e pavimenti in marmo: è il fasto della corte ducale che rivive.
Sali nell'Osservatorio Astronomico e ammira la Rosa dei Venti dipinta sul soffitto: il duca controllava il vento senza uscire dalla Reggia.
Poi perditi nel giardino alla francese progettato dal giardiniere di Versailles: viali infiniti, aiuole geometriche e il romantico laghetto dell'Isola dell'Amore.
Dalle Sanseverino ai Borbone: secoli di splendore
Nel 1337 sorgeva qui la rocca fortificata di Azzo da Correggio. Nel 1500 la bellissima e colta Barbara Sanseverino trasformò la Rocca in una sontuosa dimora rinascimenta
Il Piano Nobile e l'Osservatorio Astronomico
Il percorso di visita include il Piano Nobile con le sale da parata decorate da stucchi rococò, affreschi, pavimenti in marmo policromo e camini monumentali. La Sala Grande di Petitot
Il giardino alla francese e ALMA
Il giardino monumentale di 11 ettari, nato nel Quattrocento all'italiana, fu trasformato in giardino alla francese a metà Settecento da François Anquetil detto Delisle, giardiniere di
Storia e Curiosità
La piccola Versailles italiana con oltre 400 sale, giardino monumentale e la scuola di cucina più prestigiosa d'Italia
La Reggia di Colorno, soprannominata la "Versailles dei Duchi di Parma", è un complesso monumentale di oltre 400 sale, cortili e corti che fu residenza estiva dei Farnese, dei Borbone e di Maria Luigia d'Austria. Circondata da un magnifico giardino alla francese di 11 ettari progettato dal giardiniere di Versailles, rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura neoclassica e rococò in Italia.
Esperienze correlate
La storia inizia nel Trecento come rocca militare di Azzo da Correggio, ma fu la contessa Barbara Sanseverino (1550-1612) a trasformarla in dimora signorile. I Borbone nel Settecento la arricchirono con opere d'arte e l'architetto francese Ennemond Alexandre Petitot creò la Sala Grande, primo esempio di Neoclassicismo in Europa. Maria Luigia la amò profondamente, trasformando parte del giardino in romantico bosco all'inglese.
Oggi la Reggia ospita mostre temporanee di livello internazionale e dal 2004 è sede di ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Gualtiero Marchesi, la più prestigiosa d'Italia. Nel 2024 è entrata nell'Association des Résidences Royales Européennes (ARRE), esclusivo club delle residenze reali europee.
Storia e architettura
Dalle Sanseverino ai Borbone: secoli di splendore
Nel 1337 sorgeva qui la rocca fortificata di Azzo da Correggio. Nel 1500 la bellissima e colta Barbara Sanseverino trasformò la Rocca in una sontuosa dimora rinascimentale che ospitava artisti, letterati e nobili. Il poeta Torquato Tasso le dedicò un celebre sonetto elogiandone la bellezza.
Nel 1612 il duca Ranuccio Farnese e la moglie Margherita Violante di Savoia avviarono grandi ristrutturazioni. Francesco Farnese stabilì qui la residenza estiva della corte e la Reggia, arricchita da un vasto giardino, si guadagnò l'appellativo di "piccola Versailles". Con i Borbone (XVIII secolo) raggiunse il massimo splendore: Filippo di Borbone e la moglie Luisa Elisabetta (figlia di Luigi XV di Francia) affidarono all'architetto Petitot la trasformazione neoclassica.
Il Piano Nobile e l'Osservatorio Astronomico
Il percorso di visita include il Piano Nobile con le sale da parata decorate da stucchi rococò, affreschi, pavimenti in marmo policromo e camini monumentali. La Sala Grande di Petitot è un capolavoro neoclassico con le tele originali dell'epoca. L'Appartamento del Duca Ferdinando conserva decorazioni di Antonio Bresciani e Gaetano Ghidetti (1787-89).
Fiore all'occhiello è l'Osservatorio Astronomico dove il duca poteva comprendere la direzione del vento senza uscire: un'asta sporgeva dal tetto con una banderuola, mentre all'interno una freccia indicava sulla Rosa dei Venti dipinta sul soffitto la direzione. Una sala fungeva da biblioteca con l'Allegoria della Geografia sugli archi.
Il giardino alla francese e ALMA
Il giardino monumentale di 11 ettari, nato nel Quattrocento all'italiana, fu trasformato in giardino alla francese a metà Settecento da François Anquetil detto Delisle, giardiniere di Versailles. I tre viali prospettici sembrano estendersi all'infinito se osservati dallo scalone del Petitot. Maria Luigia aggiunse il laghetto con "Isola dell'Amore" e potenziò le serre botaniche.
Dal 2004 alcune sale ospitano ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, fondata da Gualtiero Marchesi e oggi diretta da Andrea Sinigaglia. È la scuola più prestigiosa d'Italia per chef e professionisti della ristorazione, nel cuore della Food Valley. Il giardino è aperto tutto l'anno con ingresso gratuito.