Punti salienti
Imperdibili
Entra nella Camera Picta affrescata dal Parmigianino: le figure sinuose di Diana e delle ninfe sembrano fluttuare sulla volta dorata in un vortice manierista che toglie il fiato.
Sali nella Camera Ottica e guarda la piazza proiettarsi sulle pareti: è magia pura, un cinema medievale che funziona ancora oggi. Poi perditi nel Labirinto della Masone tra 200.000 bambù: 3 km di sentieri verdi dove il tempo si sospende.
Dai Pallavicino ai Sanvitale: mille anni di storia
La Rocca di Fontanellato fu eretta nel 1124 dai marchesi Pallavicino come torre di difesa. Il mastio centrale, ancora oggi porta d'ingresso al castello, risale a questo periodo
Il Parmigianino e la Camera Picta
Nel 1523-1524 la contessa Paola Gonzaga, sposa di Galeazzo Sanvitale, commissionò al giovane Parmigianino (appena ventenne!) la decorazione di una piccola stanza privata. L'art
La Camera Ottica e il Labirinto della Masone
Nella torre sud del castello si trova l'unica Camera Ottica funzionante in Italia: una stanza buia dove un ingegnoso sistema di specchi e lenti proietta sulle pareti l'immagine in tem
Storia e Curiosità
La Rocca circondata dal fossato che custodisce il capolavoro del Parmigianino e l'unica Camera Ottica d'Italia
Fontanellato è un incantevole borgo medievale della Bassa Parmense dominato dalla magnifica Rocca Sanvitale (1124), uno dei pochi castelli italiani ancora completamente circondato da un fossato pieno d'acqua. All'interno custodisce un tesoro inestimabile: la Saletta di Diana e Atteone affrescata dal Parmigianino nel 1523-1524, capolavoro assoluto del Manierismo italiano.
Esperienze correlate
Il castello ospita gli appartamenti nobiliari dei conti Sanvitale perfettamente conservati con mobili originali del XV-XVIII secolo, la Camera Ottica (unica in Italia funzionante) che proietta in tempo reale la piazza esterna grazie a un ingegnoso sistema di specchi, e il grande Stendardo della Beata Vergine (1654-56) lungo 5 metri. La leggenda vuole che la Rocca sia abitata dal fantasma della piccola Maria Sanvitale, morta a 5 anni nel XIX secolo.
A soli 5 minuti dal borgo si trova il Labirinto della Masone, il labirinto di bambù più grande del mondo (7 ettari) creato dall'editore Franco Maria Ricci con la sua collezione d'arte privata. Fontanellato è tappa sulla Strada del Culatello di Zibello e ospita ogni terza domenica del mese un mercatino di antiquariato e collezionismo.
Storia e architettura
Dai Pallavicino ai Sanvitale: mille anni di storia
La Rocca di Fontanellato fu eretta nel 1124 dai marchesi Pallavicino come torre di difesa. Il mastio centrale, ancora oggi porta d'ingresso al castello, risale a questo periodo. Nel 1386 le terre di Fontanellato con la Rocca vennero cedute ai Sanvitale, potente famiglia parmense.
Nel 1404 il feudo divenne contea e la Rocca si trasformò da fortezza militare in elegante residenza signorile. I Sanvitale la abitarono fino al 1948, quando l'ultimo conte Giovanni la vendette al Comune di Fontanellato. Il castello conserva ancora la struttura quadrata medievale con quattro torri angolari e il fossato alimentato da acqua di risorgiva.
Il Parmigianino e la Camera Picta
Nel 1523-1524 la contessa Paola Gonzaga, sposa di Galeazzo Sanvitale, commissionò al giovane Parmigianino (appena ventenne!) la decorazione di una piccola stanza privata. L'artista creò un capolavoro: la volta fu affrescata con il mito di Diana e Atteone tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, dove la dea sorpresa al bagno trasforma il giovane in cervo.
Le figure allungate e sinuose, i colori cangianti e la prospettiva ardita rendono questa Camera Picta uno dei vertici del Manierismo italiano. La stanza era il luogo di meditazione privata di Paola Gonzaga. Oggi si può ammirare "in solitudine" su prenotazione, seduti all'interno senza guide né altre persone: un'esperienza unica ed emozionante.
La Camera Ottica e il Labirinto della Masone
Nella torre sud del castello si trova l'unica Camera Ottica funzionante in Italia: una stanza buia dove un ingegnoso sistema di specchi e lenti proietta sulle pareti l'immagine in tempo reale della piazza esterna. Installata alla fine dell'Ottocento dall'ultimo conte Sanvitale, permetteva di osservare chi arrivava al castello senza essere visti.
A 5 km dal borgo, il Labirinto della Masone (2015) dell'editore Franco Maria Ricci è il labirinto di bambù più grande del mondo con 7 ettari, 200.000 piante e 3 km di percorsi. Al centro ospita una collezione d'arte con opere di Ligabue, Fontanesi e una biblioteca di 50.000 volumi. Fontanellato è anche tappa della Strada del Culatello, re dei salumi italiani.