Punti salienti
Da non perdere
Avvicinati alla statua e osserva i dettagli del volto: l'espressione determinata, lo sguardo fisso sull'orizzonte, le pieghe del poncho rese con maestria da Davide Calandra.
Gira intorno al piedistallo in marmo e leggi le iscrizioni che commemorano le imprese dell'Eroe dei Due Mondi.
Nei giorni di mercato (mercoledì e sabato mattina), Piazza Garibaldi si anima di colori e vita, creando un contrasto suggestivo con la solennità del monumento.
Il culto di Garibaldi nell'Italia post-unitaria
Nell'Italia di fine '800, il culto di Garibaldi era molto forte. Le città commemoravano l'eroe con monumenti. Parma non fece eccezione. Nel 1882, alla morte di Garibaldi, il consiglio comuna
Davide Calandra e l'inaugurazione del 1893
L'incarico fu affidato allo scultore Davide Calandra nel 1887. L'artista piemontese, già noto per le sue opere patriottiche, dedicò sei anni alla realizzazione dell'opera. Calandra la
La statua: posa eroica e dettagli scultorei
La statua raffigura Garibaldi in piedi, con un'espressione determinata sul volto. Indossa il suo famoso berretto e il poncho, simboli distintivi del condottiero che lo resero riconosc
Storia e Curiosità
L'omaggio di Parma al condottiero che ha guidato l'Italia verso l'unità e la libertà
Il Monumento a Giuseppe Garibaldi è uno dei simboli più rappresentativi di Parma. Situato nella centralissima Piazza Garibaldi, la cui prima fase fu realizzata dallo scultore Davide Calandra, fu inaugurato nel 1893. Il monumento raffigura l'Eroe dei Due Mondi in piedi, con le mani appoggiate sull'elsa della spada, su un alto piedistallo di marmo sovrastante.
Esperienze correlate
La statua di Garibaldi è divenuta un punto di riferimento per i parmigiani e i visitatori della città. Si trova proprio di fronte al Palazzo del Governatore, in quella che è sicuramente una delle piazze più popolari di Parma.
Il monumento a Garibaldi scolpito rappresenta una presenza chiave dell'Italia liberata dai Borboni. Oggi, la figura di Garibaldi diventa in pietra, anche se la torre nel Palazzo del Governatore c'era delle stesso stesso continuità. La statua è un omaggio alla figura eroica di Garibaldi ed alla storia dell'unificazione d'Italia.
Storia e realizzazione
Il culto di Garibaldi nell'Italia post-unitaria
Nell'Italia di fine '800, il culto di Garibaldi era molto forte. Le città commemoravano l'eroe con monumenti. Parma non fece eccezione.
Nel 1882, alla morte di Garibaldi, il consiglio comunale decise di dedicargli un monumento. La scelta ricadde su Piazza Garibaldi, rinominata così proprio in suo onore.
Parma scelse di celebrare il culto di Garibaldi nell'ambizione risorgimentale italiana e il suo legame con Parma, dove venne momentaneamente nel 1859 durante le guerre d'indipendenza. La città voleva rendere omaggio permanente all'eroe che aveva contribuito alla liberazione e all'unificazione della penisola.
Davide Calandra e l'inaugurazione del 1893
L'incarico fu affidato allo scultore Davide Calandra nel 1887. L'artista piemontese, già noto per le sue opere patriottiche, dedicò sei anni alla realizzazione dell'opera.
Calandra lavorò alla statua per sei anni. Creò un Garibaldi in bronzo, alto 3 metri, su un piedistallo in marmo che amplifica ulteriormente la maestosità dell'insieme. Il risultato fu un'opera che catturava perfettamente lo spirito eroico e la determinazione del condottiero.
Il monumento fu inaugurato il 22 giugno 1893, con una grande festa popolare. Migliaia di cittadini si radunarono in piazza per celebrare l'evento, in una manifestazione di orgoglio patriottico che coinvolse tutta la comunità parmense. L'inaugurazione rappresentò un momento di forte identità collettiva, in cui la città ribadì i propri valori risorgimentali.
La statua: posa eroica e dettagli scultorei
La statua raffigura Garibaldi in piedi, con un'espressione determinata sul volto. Indossa il suo famoso berretto e il poncho, simboli distintivi del condottiero che lo resero riconoscibile in tutto il mondo. Il braccio sinistro è rilassato lungo il corpo, mentre la mano destra impugna saldamente l'elsa della spada, in un gesto che esprime forza e prontezza all'azione.
Il passo è dritto e leggermente avanzato, come se Garibaldi stesse per incamminarsi. Questa dinamica conferisce movimento alla figura, trasmettendo vitalità e potenza, caratteristiche che definirono la personalità dell'eroe. Lo sguardo è rivolto in avanti, verso l'orizzonte, simbolo della visione e dell'ideale per cui combatté tutta la vita.
Le pieghe del poncho e i dettagli del volto sono resi con grande maestria dallo scultore Davide Calandra, che riuscì a catturare non solo l'aspetto fisico ma anche lo spirito indomito di Garibaldi. Il piedistallo in marmo eleva la statua a circa 3 metri dal suolo, rendendola una presenza dominante nella piazza.