Punti salienti
Da non perdere
Entra nella Saletta di Diana e Atteone affrescata dal Parmigianino nel 1523-24: un capolavoro del Manierismo italiano, vertice della pittura del primo Cinquecento.
Sperimenta la Camera Ottica: l'unica camera oscura funzionante in Italia, proietta in tempo reale la piazza esterna sulle pareti grazie a specchi e lenti.
Ammira il fossato d'acqua che circonda la rocca, alimentato da risorgiva naturale: una rarita' fra i castelli italiani, particolarmente suggestivo nelle giornate di nebbia.
Le origini medievali e i Sanvitale
La Rocca di Fontanellato fu eretta nel 1124 dai marchesi Pallavicino come torre di difesa nella pianura padana. Il nucleo originario corrisponde al mastio centrale, ancora oggi
La Camera del Parmigianino: capolavoro manierista
Nel 1523-1524 la contessa Paola Gonzaga, sposa di Galeazzo Sanvitale, commissiono' al ventunenne Parmigianino (Francesco Mazzola, 1503-1540) la decorazione di una piccola stanz
La Camera Ottica e la rocca oggi
Nella torre sud della Rocca Sanvitale si trova un altro capolavoro tecnico: la Camera Ottica, l'unica camera oscura ancora funzionante in Italia. Si tratta di una piccola stanza buia
Storia e Curiosità
La rocca con il fossato e i tesori di Parmigianino
La Rocca Sanvitale sorge nel centro del borgo di Fontanellato, in piena Bassa Parmense a circa 20 chilometri da Parma. E' uno dei pochi castelli italiani ancora completamente circondati da un fossato pieno d'acqua, alimentato da una risorgiva naturale: una caratteristica unica che la rende immediatamente riconoscibile e fa della rocca uno dei castelli piu' fotografati d'Emilia.
Esperienze correlate
La struttura, eretta nel 1124 dai Pallavicino come torre di difesa, divenne nel 1386 dimora dei conti Sanvitale, che la tennero per oltre cinquecento anni fino al 1948. Ha pianta quadrata con quattro torri angolari e un mastio centrale, oggi porta d'accesso al castello.
Il tesoro artistico assoluto della rocca e' la Camera Picta o Saletta di Diana e Atteone, affrescata fra il 1523 e il 1524 dal giovane Parmigianino per la contessa Paola Gonzaga. E' uno dei vertici del Manierismo italiano. Altrettanto unica e' la Camera Ottica, una camera oscura ottocentesca ancora funzionante, l'unica del genere in Italia.
Storia e architettura della Rocca Sanvitale
Le origini medievali e i Sanvitale
La Rocca di Fontanellato fu eretta nel 1124 dai marchesi Pallavicino come torre di difesa nella pianura padana. Il nucleo originario corrisponde al mastio centrale, ancora oggi porta d'ingresso al castello e prima struttura visibile attraversando il ponte sul fossato.
Nel 1386 le terre di Fontanellato con la Rocca furono cedute alla famiglia Sanvitale, potente casata parmense. Nel 1404 il feudo divenne contea e la rocca si trasformo' progressivamente da fortezza militare in elegante residenza signorile. I Sanvitale la abitarono fino al 1948, quando l'ultimo conte Giovanni la vendette al Comune di Fontanellato, attuale proprietario.
La struttura conserva la pianta quadrata medievale con quattro torri angolari e il fossato perimetrale alimentato da acqua di risorgiva: una caratteristica che la rende particolarmente integra e affascinante.
La Camera del Parmigianino: capolavoro manierista
Nel 1523-1524 la contessa Paola Gonzaga, sposa di Galeazzo Sanvitale, commissiono' al ventunenne Parmigianino (Francesco Mazzola, 1503-1540) la decorazione di una piccola stanza privata. L'artista, all'epoca all'inizio della sua folgorante carriera, vi creo' un capolavoro: la volta affrescata con il mito di Diana e Atteone tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, dove la dea sorpresa al bagno trasforma il giovane cacciatore in cervo.
Le figure allungate e sinuose, i colori cangianti, la prospettiva ardita e il dolce dramma narrativo rendono questa Camera Picta uno dei vertici del Manierismo italiano e una delle opere piu' studiate dello storico dell'arte. La stanza era il luogo di meditazione privata di Paola Gonzaga, e secondo gli studiosi rifletterebbe il suo dolore per la perdita del figlio.
Oggi la Camera del Parmigianino si visita su prenotazione anche in modalita' contemplativa: seduti all'interno della saletta in solitudine, senza guide ne' altre persone, per qualche minuto di pura immersione nell'arte. Un'esperienza unica.
La Camera Ottica e la rocca oggi
Nella torre sud della Rocca Sanvitale si trova un altro capolavoro tecnico: la Camera Ottica, l'unica camera oscura ancora funzionante in Italia. Si tratta di una piccola stanza buia in cui un ingegnoso sistema di specchi e lenti, installato alla fine dell'Ottocento dall'ultimo conte Sanvitale, proietta in tempo reale sulle pareti l'immagine della piazza esterna del paese, come un cinema medievale.
La camera permetteva al conte di osservare chi arrivava al castello senza essere visto, ma soprattutto di stupire gli ospiti. E' rimasta perfettamente funzionante e oggi e' una delle attrazioni piu' suggestive della visita.
Oltre alla Camera del Parmigianino e alla Camera Ottica, la visita comprende gli appartamenti nobiliari con mobili originali del XV-XVIII secolo, lo Stendardo della Beata Vergine (1654-56) lungo 5 metri, le antiche cucine voltate, le prigioni e i camminamenti di ronda. Si racconta inoltre che la rocca sia abitata dal fantasma di Maria Sanvitale, bambina morta a 5 anni nell'Ottocento, le cui presenze sono state riferite da numerosi visitatori.